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Un'occhiata alla mia musica (la verità nuda e cruda)

Aggiornamento: 3 mag 2023


Scrivo i miei post in modo diretto e non voglio dilungarmi troppo sebbene su ogni soggetto potrei scrivere per ore ma probabilmente non raggiungeresti la fine!


Incominciamo!


La percezione che abbiamo del nostro lavoro è molto diversa da quanto altre persone pensano essere il nostro lavoro, compresi colleghi musicisti… Perché dico ciò?


Un giorno stavo cercando alcuni curatori di playlists per piazzare la mia musica e ho trovato uno. L'ho contattato per vedere se ci fosse spazio nella sua lista. La risposta che ho ricevuto mi ha lasciato interdetto perché non avevo idea di cosa stesse parlando. "Mi dispiace ma la tua musica è MIDI ed io sono un pianista jazz"… A parte il fatto che la persona in questione si è dimostrata molto arrogante e rude come lui fosse il solo musicista "vero" nel pianeta, ( e buon per te che sei un pianista jazz!) non ho nemmeno voluto interagire ulteriormente con questa persona riguardo la motivazione che mi ha dato. Però un paio di giorni dopo ho avuto la risposta chiacchierando con un altra persona che mi ha detto come lui non suonasse nessun strumento e non conoscesse per niente la teoria musicale e come scrivesse la sua musica con il computer…. OHHHH…. finalmente avevo capito!!! Quando l'altro tipo aveva parlato di MIDI io avevo pensato solamente al momento della registrazione ( registrare in MIDI o AUDIO) senza nemmeno prendere in considerazione il fatto che se non sei un musicista non puoi scrivere musica.. Mi sbagliavo perché apparentemente oggigiorno lo puoi fare, se sai usare un computer… Ops!


Io sono veramente felice quando le persone trovano successo e noi tutti abbiamo la nostra strada da percorrere ma quella fu una scoperta che non mi aspettavo soprattutto essendo un pianista classico che ha speso tanti anni a studiare. L'ho dato per scontato ma nella mia testa se volessi andare su Marte dovrei seguire un certo training, non posso andarci solo perché lo voglio…. o forse si può..beh…la vita…..



PARTE CREATIVA


Ho condiviso questa storia solo per essere chiaro che scrivo musica con foglio e matita, vecchio stile… beh quasi dai… Siamo realistici, siamo nel XXI ( ventunesimo) secolo, io personalmente uso un software come matita e foglio ed è molto pratico innanzitutto perché risparmi un bel po' in materiale di cancelleria e come artista indipendente sei sempre a confrontarti con il tuo budget.

A parte gli scherzi, può essere una bella rottura scrivere nota per nota le tue composizioni, però mi da la possibilità di fissare su foglio cosa ho in mente e mi da l'opportunità di riascoltare quanto scritto e fare i dovuti aggiustamenti. In più una volta terminato il tutto con un click si stampa e si inizia a registrare. Dopotutto sono un pianista e sono abituato ad avere uno spartito davanti a me.


Per me tutto inizia dal piano! Ma non è sempre una passeggiata… Sarebbe bello sedersi, mettere le mani sulla tastiera e improvvisamente magnifiche melodie ed armonie iniziassero a scorrere e i pezzi a scriversi da soli… qualche volta capita, ma in realtà è un lungo processo, ci vuole tempo, con nuove idee costantemente comparire nella mente.

L'idea iniziale di solito è un motivetto che fa la sua apparizione dal nulla e ci resta, ed è quella l'iniziale ispirazione che poi si sviluppa.

A me piace creare una storia dietro alla musica per avere un viaggio di emozioni che mi porta dal punto A al punto B. Ovviamente è un percorso personale e il modo in cui io sento certe emozioni è diverso da chi ascolta. Ma l'obiettivo è sempre quello di toccare alcune corde nell'anima dell'ascoltatore. Non credo alla musica come strumento autocelebrativo ma come un'esperienza da condividere: dopotutto noi tutti viviamo la nostra vita con una diversa percezione della stessa.


Quando finisco un pezzo ho sempre l'impressione che avrei potuto farlo diversamente o aggiungerci qualcosa d'altro ma si arriva ad un certo punto che devi andare avanti e considerare che il tutto fa parte di un processo creativo. Ogni composizione è una fotografia di un momento preciso e particolare e più scrivi e più ti affini.


Fin dalla prima nota visualizzo subito tutti gli strumenti che vorrei nel pazzo. Mentre suono al piano sento i diversi suoni e quando ho finito con la versione pianistica, scrivo le altre parti. Di solito lascio alla fine la batteria e percussioni per dare un'ulteriore colore.

Come detto, è un processo "nota per nota": non uso samples o beats già scritti. Sono consapevole che probabilmente ci metto più tempo rispetto ad altri ma questo è il modo che per me è più naturale. Come ho detto tutti operiamo in maniera diversa!

Quindi una volta scritta la musica giunge il momento di stamparla, registrarla e mixarla!

A parte le versioni al piano che cerco di registrare senza interruzioni ( il che significa dedicare tempo ad esercitarsi!), ogni traccia viene registrata singolarmente. Cerco di essere più preciso possibile evitando di usare softwares per dare la sensazione di una performance dal vivo.

Una volta ho visto un video in cui una persona spiegava una gran verità: i musicisti devono essere precisi quasi al 100% altrimenti il suono prodotto è un'amalgama non proprio gradevole. Veniva menzionato un esempio palese: se un giocatore di basket tirasse col 60% di precisione sarebbe considerato un dio, ma se un musicista suonasse con il 98% di precisione sarebbe un disastro e alquanto inascoltabile. Dipende tutto dalla prospettiva con cui si guarda le cose, ma è una gran verità!

Noi tutti sappiamo che molti musicisti usano strumenti elettronici per raggiungere la perfezione come la quantizzazione o autotune per le parti vocali ( per riuscire a cantare intonati) ma la performance live è sempre il momento della verità e onestamente ho sentito celebrati cantanti non essere in grado di cantare intonati… ma ovviamente sono le emozioni che contano…si…...



Tornando a noi: dopo aver scritto e registrato arriva il momento del mixaggio per bilanciare le parti: ho imparato da zero osservando alcuni tecnici del suono con cui ho collaborato e ho sperimentato. Non uso tanti plugins perché preferisco un suono realistico. Probabilmente i miei mixaggi non sono perfetti ma pure questa è una scelta personale e ciò che funziona per me ( o è gradevole alle mie orecchie) non lo è per qualcun altro.


Dopo tutto il lavoro creativo si passa al lavoro di ufficio!


( Comunque la foto sopra non rappresenta il mio home studio! )


PARTE AMMINISTRATIVA

Questa è la parte che personalmente non gradisco!

Il mio obiettivo è di trovarmi in una posizione in cui possa assumere qualcuno per farlo. Ma è una grande scommessa perché ci sono tante persone lí fuori che promettono mari e monti, ma a chi credere? Come scegliere? Nuove ricerche si presentano all'orizzonte!

Al momento mi occupo di tutti gli aspetti produttivi della mia musica, pur consapevole come non sia il mio aspetto più forte, ma imparare è sempre divertente e più si sa, migliore sarà la conoscenza una volta che dovrò scegliere qualcuno!

Che bei tempi quando pensavo che una volta scritta la musica e registrata la metti online ed il gioco è fatto… Non sono sicuro se ho già parlato di questo, ma una rinfrescata non guasta! Devo dire che scrivere musica è l'aspetto meno complicato di questo processo. Realizzare, dopo lunghe ricerche e studi, di quante cose ti devi occupare prima di lanciare un pezzo mi ha dato parecchi mal di testa: copyright della musica, cercare un distributore, richiedere i codici al proprio PRO ( organizzazione che cura i diritti d'autore), presentare la tua musica alle diverse organizzazioni che si occupano di raccogliere le tue royalties, presentare la tua musica alle diverse music libraries ( gruppi che selezionano la tua musica per proporla ad agenzie che potrebbero utilizzarla per pubblicità, programmi televisivi etc… ), promuovere la musica su diverse piattaforme come i social media, creare playlists per incentivare altri musicisti a farne parte ed avere un maggior bacino di utenza… e tutto questo farlo costantemente. È un lavoro a tempo pieno e che richiede tanta pazienza! Specialmente all'inizio

( questo di sicuro l'ho già detto!) è un grande investimento di tempo per ricercare la soluzione migliore che più ti si addice. Ovviamente come novizio in questo mondo la paura di fare errori che possano limitare la tua esposizione ( tipo citare il genere sbagliato…) è sempre dietro l'angolo.


Nel frattempo mentre si aspetta l'assegnazione dei codici menzionati da inserire nei metadata delle musiche ( procedimento che può richiedere dalle 3 settimane in su) per rilassarsi ci sono un paio di opzioni: vacanza, o lavorare ad oltranza…. Personalmente il progetto SeRoLe non include solo la musica ma anche libri, si, libri di fantasia. Mi aiuta a schiarire la mente dalla musica. Creare storie poi è pure fonte di ispirazione per nuova musica… combinare questi due mondi è divertente, tanto lavoro ma anche tanto orgoglio nel farlo.


Lo so che dal mio ultimo post è passato un bel po' di tempo: sono stato molto impegnato. Ho lavorato alle versioni per solo pianoforte di alcuni pezzi già usciti e che trovi su questo sito, ed altri originali fatti in differenti versioni, da camera ( senza batteria e percussioni) e strumentale ( con batteria percussioni). La ragione per cui ho creato differenti versioni, specialmente quelle al piano, è per dare l'idea di come si sviluppa la mia musica…. magari potresti poi preferire la versione al pianoforte rispetto a quella strumentale, chi lo sa!


Per finire delle scuse doverose: non ho spiegato nei particolari cosa sia una PRO e le altre agenzie menzionate o i vari distributori disponibili. L'obiettivo di questo post era di farti dare una sbirciata alle cose che faccio!


Adesso si torna al lavoro: si, il lavoro d'ufficio, ricordi? Ci sentiamo presto...
















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